giovedì 9 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA RainbWoman


Buongiorno a tutti,

sono lieta di presentarvi RainbWoman: la rivista di informazione e cultura “scritta dalle donne, per le donne”. Prima di farvi leggere il comunicato stampa, desidero ringraziare tutte le persone che hanno accolto con entusiasmo questo mio progetto – che porterò avanti in qualità di direttore editoriale − e che hanno contribuito a renderlo nella versione – sfogliabile su Issuu – che potrete leggere a breve. Ringrazio, inoltre, Desy Giuffrè, per il suo incarico di condirettrice editoriale. Ma anche Anna De Mango, Asia Francesca Rossi e Cristina Zavettieri, per essere state le prime a prendere parte alla realizzazione della rivista. A Paola Sanseviero, che curerà l’aspetto grafico della rivista; a Petra Zari (alias Claire Queen), che ha curato la grafica del Blog Ufficiale; a Anita Book, che ha realizzato il video promozionale e a tutte le altre con le quali ho la fortuna di lavorare. Ecco a voi il comunicato, grazie per la vostra attenzione:
 

Gent.ssimi tutti,

siamo oggi liete di comunicare la nascita e l’avvio di un progetto creato dalle donne…per le donne.  Un Magazine online – gratuito - a cadenza mensile che prende il nome di RainbWoman: un jeu de mots, una combinazione unica tra le due parole ‘rainbow’ e ‘woman’, che si fondono insieme per formare un unico stile.

            L’arcobaleno, simbolo di speranza e rinascita, è il marchio ideale per una rivista che mira a delineare al meglio l’aspetto dei diversi settori ai quali abbiamo deciso di dare maggiore rilievo: Storia, Letteratura, Moda, Società, Cinema, Musica, Arte. Sette colori per altrettanti macrosettori che vanno a ricoprire gran parte degli interessi dei lettori a cui speriamo vivamente di poterci rivolgere con eleganza e grande energia.  

            Ma RainbWoman è anche un luogo fisico, tangibile, che va al di là delle mere possibilità offerte dal Web 2.0, dai social network  di cui ormai è indubbia la loro capacità di unire le persone nonostante i chilometri di distanza, e dal mondo digitalizzato: quello che vogliamo proporre è un progetto ambizioso che nasce dall’esigenza di esprimere,  mediante la scrittura e la creatività che caratterizza la redazione,  le idee e le passioni che saranno i contenuti principali. 

            Al centro del «nostro universo editoriale» ci sarà la donna: colei che, dopo numerose lotte e rivendicazioni sociali, ha finalmente acquistato dignità e un posto di rilievo nella cultura. È stato  ed è ancora oggi  un processo graduale, e non sempre di facile attuazione.

            RainbWoman nasce esattamente da qui: dal desiderio di voler scoprire, attraversare e quasi sentire di poter vivere quel viaggio mirabolante che è da sempre la storia della Donna, di ogni donna: dalle coraggiose che hanno dovuto affrontare la propria vita nel silenzio e, spesso, in solitudine, a quelle che sono riuscite ad imprimere nel ricordo del loro nome  segni incancellabili di onore e gloria capaci di lasciare la loro firma rosa in ogni epoca e nel cuore dell’umanità.

            Quella di RainbWoman è una mission a largo spettro, nella quale la passione per le diverse discipline trattate  che accomuna l’intero staff  - prettamente femminile -, si unisce ad uno stile semplice e al tempo stesso ricercato, volto ad abbracciare una fascia di lettori sempre più ampia. La professionalità con la quale si è deciso di affrontare quest’importante avventura in rete è alta, e spera di trovare le risposte che attende in una continuità di lavoro capace di soddisfare tutti.

            Noi di RainbWoman sappiamo che la forza di questo progetto, di ogni progetto, sta nell’animo della condivisione, e siamo dunque orgogliose di poter considerare RainbWoman al pari di una scoperta, speranza, autoaffermazione e rinascita. È la firma di un nuovo orizzonte da raggiungere attraverso un percorso di crescita e fantasia.

                È un rosa cammino di libertà.    

 

-          Aggiornamenti e ulteriori contatti visitando il Blog Ufficiale di RainbWoman:




 

Maila Daniela Tritto
Direttore editoriale


Desy Giuffrè
Condirettore editoriale




sabato 9 marzo 2013

I'm Woman




Cari lettori,
oggi vorrei presentarvi un nuovo programma nato dall’idea di Desy Giuffrè, scrittrice di Io sono Heathcliff per Fazi Editore, e accolto da un gruppo di ragazze che condividono la stessa passione per la letteratura e l'arte, in tutte le sue declinazioni. I’m Woman è firma rosa di libertà e autoaffermazione della donna.
L'idea di questo excursus al femminile è nato dal personale desiderio di confermare Holly Girls,  il blog di Desy che potete trovare QUI, ad una più alta qualità di contenuti dedicati alla donna e alla sua indelebile presenza nell'arte e nella società di ogni epoca. 
I'm Woman sarà distribuito lungo tutto il mese di Marzo e ogni articolista avrà la possibilità di dare un suo contributo, unendo le idee comuni a un particolare ambito di appartenenza.
Nella prima puntata I'm Woman ospita il mio articolo di LETTERATURA, pubblicato l'8 Marzo: la Giornata Internazionale della Donna, indetta per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche le discriminazioni che per secoli le donne hanno dovuto subire. 
La mia idea è stata proprio quella di riallacciarmi al discorso, e a tutto lo studio affrontato nella mia tesi specialistica in Informazione e Sistemi Editoriali dal titolo: Donne tra le lettere. Per una storia dell'editoria e dell'opinione pubblica nell'Europa moderna.  
Infatti, penso che definire l'8 Marzo solo come 'festa della donna' non sia altro che un modo per rendere banale l'importanza etica e storica di una giornata che vuole rendere omaggio alle molte lotte per l'emancipazione femminile. Per secoli, infatti, le donne hanno dovuto lottare per il riconoscimento civile e sociale, nonché per i diritti politici ed economici. 
Le mie considerazioni nascono dallo studio svolto sia in ambito storico, sia letterario. Ed è a quest'ultimo che ho voluto dedicare la mia attenzione. Infatti l'articolo, che potete leggere QUI, affronta la tematica dal punto di vista di scrittrici come Virginia Woolf: icona del femminismo; memorabili sono infatti i suoi scritti contenuti in Una stanza tutta per sé (A Room of One's Own, 1929) saggio in cui sostiene che: 

«Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d'animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello».


Partendo da tali valutazioni, la Woolf intende compiere un percorso a ritroso di secoli, per soffermarsi sul ruolo femminile della sua epoca.
Avrete, pertanto, la possibilità di leggere il mio omaggio a donne come lei, ma anche accenni a poetesse e studiose che hanno contribuito a rendere unica la letteratura.
Infine, I'm Woman cederà il suo marchio ad un progetto ancor più ampio e importante, del quale mi sto occupando attivamente e che spero potrò presentarvi a breve.


Buona lettura.


Articolo modificato il 09/03/2013



da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/uomini-e-donne/frase-177435?f=a:892>

giovedì 7 febbraio 2013

To READ is the best way to DREAM: I'm come back, AGAIN!

Cari lettori,
oggi il blog A dream of reading riprende la sua normale attività: e con una grafica tutta rinnovata, a cura di Petra Zari alias Miss Claire. 
Ci sono stati mesi in cui non ho scritto con la stessa regolarità dell'inizio. Infatti, inizialmente, il blog riusciva a pubblicare almeno un articolo al giorno (tra recensioni, interviste, anteprime e quant'altro mi suggeriva la mia fantasia). I vari impegni, tra cui lo studio in primis e, successivamente, la laurea specialistica in Informazione e sistemi editoriali (che pure mi ha portato via del tempo), nonché varie collaborazioni con alcune riviste e webmagazine online (a proposito, ringrazio coloro che credono in me), non mi hanno permesso di scrivere come avrei voluto.
Con questa grafica rinnovata, che trovo davvero splendida, cercherò di essere continuativa, mossa dalla passione che mi contraddistingue. Pertanto, affinché possa raggiungere questo mio obiettivo che mi sono prefissata, ho pensato di coinvolgervi attivamente.

Come? Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno interessato a scrivere per il mio blog.
Ambiti? Letteratura, ovviamente, ma anche: arte (dall'arte pittorica alla fotografia, alla digital art, senza trascurare l'interesse per le graphic novel e tutto ciò che riguarda la cultura orientale tipo manga ecc), moda, storia, cinema e televisione, e quant'altro possa essere oggetto di interesse di VOI lettori.
Come proporsi? Semplice, inviate una mail con oggetto COLLABORAZIONE a: dreamofreading@gmail.com e in allegato un articolo di prova, affinché possa comprendere il vostro modo di scrivere e di porvi a chi, in seguito, vi leggerà.


Tutto chiaro?
It's time to start: TO READ IS THE BEST WAY TO DREAM!




lunedì 7 gennaio 2013

"A dream of reading" intervista Paolo Barbieri



PAOLO BARBIERI lavora per molte case editrici italiane ed europee, ed ha illustrato copertine per libri di autori come Michael Crichton, Clive Clusser,Desmond Bagley, Ursula L. Guin, George R. R. Martin, Cornelia Funke, Umberto Eco, Sergej Luk’Janenko, Lian Hearn, Bernard Cornwell, Wilbur Smith, Marion Zimmer Bradley etc... Un discorso a parte meritano i libri di Licia Troisi, di cui ha realizzato tutte le copertine edite da Mondadori. Ha lavorato anche nel mondo dell’animazione, partecipando alla realizzazione di Aida degli alberi(2001), per cui è stato direttore del reparto colori alle scenografie (key-backgrounds). Ha sempre realizzato illustrazioni con aerografo, colori acrilici o ad olio. Dalla fine del 2005 è passato al’uso del computer e tuttora dipinge digitalmente con Photoshop e Painter IX

Ciao Paolo, inizio subito col chiederti come e quando nasce la tua passione per il disegno e cosa rappresenta per te?
Ciao a tutti voi. La mia passione per il disegno è nata quando ero ancora piccolo. Cercavo di copiare su fogli e quaderni i personaggi e il robot del cartone animato Goldrake, utilizzando matite, pennarelli e biro. Poi arrivarono tantissimi altri cartoni animati dal Giappone, e per me fu un vero e proprio tuffo nella fantasia più sfrenata. Il desiderio di riprodurre i miei eroi e inventarne di nuovi mi portò a migliorare sempre di più la mia tecnica, aumentando in maniera esponenziale anche la mia passione per i mondi del fantastico, che ormai sono diventati una parte fondamentale della mia vita.



Qual è la cover, o l’illustrazione, a cui sei più legato?
Difficile dare una risposta, considerando che sono legato a moltissime opere che ho fatto. Diciamo che la preferenza va ai disegni degli ultimi due libri illustrati che ho realizzato, ovvero FAVOLE DEGLI DEI e L'INFERNO DI DANTE.



 
 
Per il n.19 della rivista Spectrum, definita da molti “la bibbia del fantasy”, è stata scelta la tua illustrazione di Afrodite. Che effetto ti ha fatto?
Avere dei disegni selezionati su Spectrum, che raccoglie il meglio dell'arte fantasy mondiale, è indubbiamente una grandissima emozione.







Com’è nata l’idea di realizzare L’inferno di Dante. Illustrato da Paolo Barbieri, per Mondadori?
È stata la casa editrice stessa a propormi di realizzare L'Inferno di Dante, e io ho accettato subito con grandissimo entusiasmo. Poter interpretare attraverso le mie illustrazioni il viaggio di Dante e Virgilio attraverso i gironi infernali, è stata una grande sfida che mi ha letteralmente elettrizzato.



Un’ultima domanda: quale consiglio daresti a un giovane illustratore che vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera?
Il consiglio, o meglio i consigli, sono molto semplici: disegnare tanto, imparare ad osservare, avere pazienza e saper ascoltare i consigli di professionisti e art director.


(A cura di Maila Daniela Tritto)

martedì 18 dicembre 2012

Intervista ad Alexia Bianchini


Note biografiche dell'autrice


Con CIESSE edizioni ha pubblicato Minon, con Fiorella Rigoni e Io vedo dentro Te, romanzo sci-fi. Nel 2012 è stata pubblicata l’antologia D-Doomsday, curata al fianco di Claudio Cordella. Alter Ego, raccolta di racconti cyberpunk, è edita da Edizioni Diversa Sintonia. I racconti Ali lacerate e La sposa putrescente, Il popolo perduto e Little Sallinghtown sono pubblicati nelle antologie di Del Miglio editore. Con le Edizioni Scudo sono disponibili diversi racconti nei loro progetti antologici. Con GDS Edizioni ha pubblicato l’antologia SYMPOSIUM, di cui è curatore. Sono disponibili in e-book le novelle Sibilla, visioni di morte e Il cerusico, due racconti horror. È stata selezionata per il concorso Terre di Confine con il racconto Invalicabile, nel concorso steampunk per Scrittevolmente.com e con un racconto horror per Asylum 100. Il racconto Amici di sangue è stato pubblicato sulla rivista Dark. Con EDS, per le SCRITTURE ALIENE sono usciti diversi racconti di fantascienza. È presente anche nell’antologia Creatori di Universi, della stessa CE, con il racconto Le streghe del Prisma. Editor, articolista per Speechless. Curatore di collana per Ciesse Edizioni. È direttore del  webmagazine Fantasy Planet, fa parte della squadra che compone ST-Books, nuovo marchio editoriale della GDS nato dal sito di Scrittevolmente.com .





Ciao Alexia, dopo la pubblicazione di Minon è uscito il tuo nuovo romanzo Io vedo dentro te, per Ciesse Edizioni. Com'è nata l'idea?
L’idea del personaggio, e del riscatto che una condanna può provocare, risiede nel mio passato. Ho avuto la fortuna di avere un nonno meraviglioso, colpito da una malattia che appare agli occhi di chi non la conosce un fastidio superfluo. Ma io vedevo mio nonno soffrire in silenzio e cercare sempre il lato positivo della situazione. Ho visto persone e bambini colpiti dalla psoriasi in modo devastante e mi sono detta che una malattia dovrebbe portare con sé un dono. Da qui sono nati gli Xerosi. Il dono scelto però comportava doversi confrontare con la sociologia e la filosofia, interfacciarsi con il sistema giudiziario e le scelte che il sistema deve prendere sui rei. Scelte che comportano sempre un lato oscuro; perché se un condannato non confessa apertamente, le prove non potranno mai svelare tutta la verità, né cosa ha indotto un uomo a compiere determinati gesti. Non è stato facile, durante la stesura di questo romanzo, restare in disparte e valutare con gli occhi di un adolescente. Di me ci sono briciole, ma ho cercato di ampliare la prospettiva per permettere al lettore di farsi una sua idea personale e non imporre il mio pensiero.

Questa volta il protagonista è un adolescente. In cosa si distingue dai tuoi personaggi precedenti?
Chris non è un eroe. O perlomeno non sa di esserlo. Ha molti difetti, tra cui l’incertezza e il dubbio, che però lo aiutano a osservare il mondo con diffidenza, riuscendo così a essere abbastanza obbiettivo. 

In che modo dai vita ai tuoi personaggi?
Prendono vita da soli, prendono forma nella mia testa, li vedo e li descrivo, senza calcare la mano perché non sopporto le letture che tolgono tutta la fantasia. 

Cosa rappresenta per te la scrittura?
È comunicazione, sono tracce indelebili nella vita. Da bambina venni premiata in classe per un tema e poi sgridata in famiglia. Avevo parlato di quanto soffrissi per la separazione e la cosa non piacque affatto. Da quel giorno mi bloccai, puntando sulla matematica. Per fortuna i “film” nella mia testa continuarono, fino a quando decisi (spinta dal marito) di metterli su carta. Sono più di dieci anni che scrivo ogni giorno, non posso più farne a meno.

Oltre a scrivere romanzi e racconti dai toni sci-fi sei anche editor e direttrice del webmagazine Fantasy Planet. Come riesci a coniugare tutte queste cose?
La passione. Il poco tempo che ho lo sfrutto appieno. Coordino e programmo ogni cosa, non resto mai indietro. Gestisco le priorità. Con Fantasy Planet poi mi sono circondata di persone validissime, è grazie a loro che la rivista ha acquisito smalto.

Come nascono i tuoi personaggi? A chi o a cosa ti ispiri?
Mi ispiro alla gente comune, ma per le fattezze non ho mai preso ispirazione da chi mi circonda. Attingo dalle emozioni, di solito nei miei personaggi do più spazio a cosa provano, e non a come sono. Credo che chiunque nasconda un dramma o delle doti nascoste.
Il personaggio nasce dalla situazione, si plasma in base all’ambiente in cui vive. Agisce secondo la sua natura e seguendo la logica. 

Quali sono gli autori che preferisci della letteratura italiana e straniera?
Mi piace Camilleri, Manfredi, Vergnani, Evangelisti, ma se la cover mi attira, e la sinossi mi intriga, non leggo il nome. Adoro i romanzi storici, i Thriller e i fanta-thriller. Degli stranieri ho letto di tutto e di più, dalla Cornwell a Grisham. Mi piace molto Frank Schätzing, ma consiglio Ursula Le Guin e Fredric Brown, due pietre miliari. La lista però sarebbe lunghissima.

Un consiglio agli autori emergenti?
Leggete!
Consiglio di avere pazienza, perseveranza e tanta umiltà. Siamo tutti vittime dell’ego che si gonfia quando mettiamo la parola fine a un romanzo o un racconto e non ci rendiamo conto che quello è solo l’inizio. Dopo la fine della prima stesura inizia il vero lavoro dello scrittore. Ci vuole cura e dedizione. Non bisogna partire dalla convinzione che bisogna scrivere ciò che si vuole per non snaturarsi, perché se vuoi che gli altri ti leggano devi sforzarti di essere comprensibile e arrivare. Avere la supponenza che debbano essere i lettori a comprendere il tuo stile o le tue idiosincrasie è deleterio e inconcludente. Non devi mostrare al lettore quanto sei bravo a scrivere, ma devi farlo sognare (anche terrorizzarlo va bene) attraverso il tuo testo. Per comprendere quanto si possa sbagliare consiglio di mettere da parte la propria opera e scrivere altro, fare “ginnastica” con i racconti, e poi andare a rileggersi dopo un paio di mesi. Ci si renderà conto di quanto si è stati criptici e complicati. Confrontarsi con i propri errori e accettare le critiche è l’unico modo per migliorare.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sono alle prese con la stesura di due horror con Daniela Barisone e sono a metà di un romanzo distopico dalle venature molto dark. Ho tre antologie, in veste di curatore, che stanno per uscire.



 
(Intervista a cura di Maila Daniela Tritto)

lunedì 17 dicembre 2012

Io Vedo Dentro Te, il nuovo romanzo di Alexia Bianchini



“Cosa si cela dietro un potere sovrumano? Puoi sentire l’odore della paura del mondo, puoi vedere il terrore negli occhi di chi stai esaminando, puoi decidere le sorti dell’intera umanità. È lecito spogliare gli esseri umani della propria dignità, scavando, scrutando dentro i loro ricordi più segreti? Loro sono la legge. Guardare attraverso la pelle gli è concesso. Ignorare la privacy delle persone è il loro mestiere. E non ci sono scappatoie, non c’è inganno, loro vedono la realtà, vedono dentro te”1.





Il nuovo romanzo di Alexia Bianchini Io Vedo Dentro Te, edito da Ciesse Edizioni, si apre con una prefazione a cura di Danilo Arona in cui spiega come la fantascienza sia «la terra di nessuno», la no man’s land dei film di Lynch, Carpenter e Cronenberg. Un genere che, come ho già avuto modo di dire nella recensione di Alter Ego (altra opera dell’autrice), non resta mai inalterato; piuttosto si arricchisce di nuove e più declinazioni, traendo spunti interessanti dalla distopia e dallo sci-fi (science fiction).
Invero, in questo nuovo romanzo si percepiscono, non tanto vagamente, le atmosfere di eXistenZ2 di David Cronenberg, in cui la realtà non solo si confonde con la finzione, ma si realizza addirittura un’analogia tra la realtà e il gioco che, sempre meno, si riescono a distinguere.



Kiri Vinokur: Il gamepod di eXistenZ è in pratica un animale signor Pikul, è ottenuto dalla fertilizzazione di uova di anfibio imbottite di DNA sintetico, solo Antenna Research ne ha uno.
Ted Pikul: E le batterie dove sono?
Kiri Vinokur: Molto spiritoso…
Allegra Geller: Non scherza, è solo un ottuso PR, che ne sa… È collegato con te, sei tu l’alimentazione: il tuo corpo, il tuo sistema nervoso, il tuo metabolismo, la tua energia. Quando sei stanco si scarica e non funziona più correttamente.”



Il gioco, dunque, prende pieno possesso del corpo — coinvolgendo gli organi e i sensi — che diventa una «bio-porta». Analogamente, in Io Vedo Dentro Te, gli Xerosi — che popolano una Milano dai contorni distopici post-orwelliani — non hanno bisogno dei connettori che i Centri utilizzano per giudicare i condannati; a loro basta un minimo contatto con la pelle per cogliere le emozioni e distinguere il vero dal falso. Il termine ‘xerosi’, infatti, indica una variante patologica della pelle secca che si manifesta con un’eccessiva aridità della cute. Nel romanzo della Bianchini, questa patologia si trasforma in una possibilità, per i «fortunati» possessori di una dote che non viene accettata da tutti.
La verità risiede in se stessi. È questo che emerge dalle pagine che compongono il libro. Tuttavia, non sempre ciò è possibile. Nel mondo corrotto descritto dall’autrice, infatti, la falsità tende sempre a dilagare. E dunque, come ha sostenuto Molière (1622-1673), “bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri”.
Ma veniamo alla trama. Il protagonista è un ragazzo di appena diciotto anni, Christopher, che ha ereditato il dono che si sviluppa solo attraverso la malattia cutanea. All’inizio di questo percorso, che sarà di formazione, Christopher non accetta se stesso. Tuttavia, alcune esperienze gli insegneranno che le sue capacità sono importanti per sé e per i propri cari. E così il romanzo si fa di disneyana memoria3, riprendendo quel filone del «brutto fuori, ma bello dentro».
La scrittrice, quindi, riesce a coniugare bene le nozioni di etica ed estetica,contestualizzandole nella sua opera e realizzando una profonda caratterizzazione dei personaggi. La storia vive nelle atmosfere spazio-temporali fantascientifiche, scoprendo una nuova Milano che ricorda similmente l’opera di Emilio de’ Rossignoli H come Milano4 e Io sono leggenda5 di Richard Burton Matheson, da cui è tratta l’omonima pellicola. Anche questa volta Alexia Bianchini riesce a comunicare le sue idee usando uno stile fluido e scorrevole e  — a differenza dei romanzi precedenti in cui il femminile fa da padrone — si concentra sul mondo dei giovani, con le loro paure e i timori che sono tipici dell’età.

(A cura di Maila Daniela Tritto)


Titolo: Io Vedo Dentro Te
Prefazione a cura di: Danilo Arona
Editore: Ciesse Edizioni
Data di pubblicazione: 05/11/2012
Prezzo: € 16,00
Pagine: 239 pp.
ISBN: 978-88-6660-067-1
Sinossi: Christopher ha il dono. Un dono ereditato geneticamente che si sviluppa solo a chi possiede una grave malattia della pelle. Lui vede nei ricordi. Rivive da protagonista le emozioni, le sensazioni degli altri, lui vede dentro gli altri. Ma non è come tutti gli Xerosi, non necessita dei connettori che i Centri utilizzano per giudicare i condannati. A lui basta toccare, pelle su pelle. Questo dono, ormai svelato al mondo, ha fatto sì che tutto il sistema giudiziario sia stato modificato. Christopher è giovane, appena diciottenne, quando entra nel Centro Xerobio di Milano, dove lo aspetterà un anno di allenamento. Non immagina di essere una pedina, vittima di un sistema ignobile. Riuscirà questo giovane ragazzo dall'animo forte a reagire all'ingiustizia?



NOTE:
1. A. Bianchini, Io vedo dentro te, Ciesse Edizioni, Maserà di Padova (PD), 2012 p.13
2. D. Cronenberg, eXistenZ, Canada, Regno Unito, 1999
3. Walt Disney Feature Animation, La bella e la bestia, Walt Disney Picture, USA, 1991
4. E. de’ Rossignoli, H come Milano, Longanesi. La Gaja Scienza, Milano, 1965
5. R. B. Matheson, Io sono leggenda, Longanesi, Milano, 1954